milano – torino, a scatto fisso

potevo non aggiungere anhe il mio piccolo report della corsa più bella ed attesa dell’anno?

il succo è qui

Domenica 3 aprile: partito da casa alle 3 del mattino, aria frizzante il termometro dice 13°, (ok, pare chiaro che il 3 è il mio numero definitivo…poi vi spiegherò meglio) non ho nemmeno troppo sonno, già un filino di tensione ma sereno per non essere in ritardo mi dirigo in poco tempo in città…l’aspettavo deserta, invece la movida torinese è ancora pulsante, bene. Lascio la maccina proprio davanti al motovelodromo coppi che sarà il sacro luogo dell’arrivo e mi vien da pensare:

“beh, ci vediamo dopo, giusto il tempo di fare un salto in treno a milano, una sgroppata in bici e ci si rivede qui”

il tragitto fino alla stazione è più che piacevole, nonostante il zig zag tra persone e auto in zona murazzi, ed una y10 che mi affianca con un tamarro-jamurro-cimmurro che mi fa: “ma dove cazzo vai a quest’ora con sta bici”, volevo dirgli ‘se hai un minuto te lo spiego…’ ma non era la piega adatta per la giornata, lascio correre.

Il viaggio in treno doveva servire per mangiare e dormire almeno un po’…invece grazie ai ragazzi di 10cento, enry e fede-seriocomico è diventata peggio che una gita delle medie…con annesso dolore al diaframma  a furia di ridere…per assurdo se la gara non ci fosse stata, comunque non avrei affatto sprecato la giornata con una compagnia simile.

Alla stazione di mi.centrale ci aggancia teo di viareggio, e ci guida fino al vigorelli…dove il tempo passa fin troop in fretta, nella voglia di salutare tutti ma proprio tutti i miei nuovi/vecchi amici milanesi.

lo start alle 8 in punta sal velodromo di milano lo dà angelino…speravamo in lolla ma la serata della vigilia deve aver lasciato qualche segno di troppo, si parte in 83 con le nostre scatto fisso ognuna diversa dall’altra ognuna di fatto unica.

flyer

ed ora la gara, vera.

start

start

come dei veri pro ci scaldiamo nei primi 20km, fino ad abbiate grasso è davvero una gita, il clima è rilassato maa festoso, la cosa che coplisce (caratteristica unica delle scattofisso) è il silenzio che proviene dalle meccaniche, un alineo potrebbe anche pensare a qualche sorta di propulsione elettromagnetica, invece la soluzione è di una semplicità disarmante: due pedivelle che attraverso due ingranaggi collegati da una catena trasmettono il moto ad una ruota.

gruppo

gruppo compatto

Poi si fa sul serio ed il resto dei 154km sono fatti quiasi sempre a tutta, stupito di me stesso resto sempre nel gruppo di testa, recuperi e trenate ai 50, un errore di percorso quasi a settimo t.se ci fa peredere la testa della corsa, ma in 3 raduniamo le forze e e con un po’ di testa si collabora e ci si butta dentro la curva delle 100 lire fino al velodromo, dove non so come ma trovo anche la forza di fare la volata chiudendo, se ben ho capito, sesto assoluto…media di gara 34,2km/h…sensazioni uniche dal primo all’ultimo metro e l’arrivo nel velodromo (come pensavo/speravo) ha dato ancora una spinta emozionale a tutti.

finish

arrivo

Episiodio chiave: quando a metà gara ho visto andar via il fra, ortu e gli altri big ho avuto il classico scatto d’orgoglio/suicida, mi son detto: “enno cazz0, mica me li posso far andar via così” mi son buttato sulle prolunghe (oh oh.. ma che le monti a fare che non servono…certo, certo…) credo sui 40-42 all’ora, per un tempo che mi è sembrato interminabile, credo qualcuno mi abbia preso la scia, ma non me ne sono nemmeno accorto, così come non ho valutato che un’azione del genere ai -70km dalla fine poteva rivelarsi un suicidio, ma era da “o la va o la spacca” ed è andata!

tète de la course

Incredibile il cronoman della molla buni (tal ferdi, una montagna di muscoli) che dopo aver tirato mazzate disumane, senza mai scomporsi (sembrava davvero non far fatica ai 40…) ce lo ritroviamo quasi all’arrivo cotto come un agnellino, finito, luce spenta, non ci ha nemmeno tenuto le ruote del nostro terzetto…proprio vero che il ciclismo è gloria polvere e fatica!

ferdi, from molla buni! race team

PS: fino a che resterà senza premi, questa sarà una corsa straordinaria da vivere dal primo all’ultimo metro!

PPS: benedico la mia scelta del rapporto 48-15 (lo stesso di JT) altrimenti col cazzo che vi tenevo nella sgroppata a filo dei 50….questo dimostra che dopo le indicazioni di massima, ogni gamba ha il suo rapporto, il non aver chiuso con i crampi è lì a testimoniarlo, la statistica mi danno un valore di 86 pedalate medie per tutta al corsa, il che è perfetto per il mio tipo di gamba!

al prossimo anno ragazzi.

un grazie a menthos per l’idea, l’organizzazione ed il coraggio – a mattia aka malnatt per avere avuto l’idea dell’arrivo al coppi di torino  – ad angelo per le fantastiche foto – ai ragazzi del team “les trois pistard” per la motivazione – alle mie gambe, che fino alla fine non hanno ceduto.

ciao!

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9 commenti

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9 risposte a “milano – torino, a scatto fisso

  1. Pingback: Red Hook Criterium: genio e follia… | riky76omnium

  2. Sapete la data per il 2012?
    Massimo

  3. Pingback: Contro se stessi e la natura, da Milano a Torino senza mai smettere di pedalare, di nuovo. | riky76omnium

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