Che Guevara ha fatto più niente di nuovo?

la fatica di avere un negozio di musica…un po’ particolare, e che poi ti arrivano queste richieste. Il negozio è il mitico backdoor di Torino, in via Pinelli, chi scrive è maurizio blatto…che di musica ci piglia…abbastanza 😉

Tutto quanto sotto riportato è assolutamente vero e annotato con cura nel corso degli anni.

1) (imbattibile, resterà per sempre la numero uno)
San Valentino. Entrano due ragazze giovani con figli, borse della spesa e sguardo risoluto. “Ce l’ha l’ultimo di Ramazzotti? “No, guardi, mi spiace, noi siamo un negozio particolare, non teniamo musica commerciale e abbiamo pochi dischi italiani da classifica” “Ah, ho capito. Quindi non ha nemmeno quello della Pausini” “Eeeh, no” “Senta, ma Che Guevara ha fatto più niente di nuovo?”. Panico. Ancora panico. Panico ovunque. “Mah, a dirla tutta è un po’ che non fa più uscire niente” “Vabbè. Non importa” Interviene l’altra amica “Ma chi è ’sto Che Guevara. L’ho già sentito” “Boh, è uno che ci piace a mio marito. Sai lui si ascolta le canzoni dei partigiani” “Partigiani! Io e mio marito ci ascoltiamo Renato Zero, Baglioni, quelli lì.!”. “Allora niente. Arrivederci” “Arrivederci a voi e grazie”

2) Qualche Natale fa. Signore anziano, evidentemente stremato dalle richieste dei nipoti “L’ha … lì ad’cul piciu d’la mostra?” (per i non piemontesi: “Ce l’ha quella lì di quell’idiota dell’orologio?”). Dopo fatiche degne di Ercole ce l’abbiamo fatta. Cercava Breathe di Midge Ure, all’epoca utilizzata per lo spot della Swatch. Ovviamente, non ce l’avevamo.

3) “Mi scusi, avete qualcosa di polifonia zulù?”

4) Faccia incazzata, tono sdegnoso, completo di fustagno con cappello con piuma: probabile direttrice didattica. “Volevo la discografia completa, in vinile, delle prose di Alberto Lupo. Mi raccomando, completa”. “No, spiacente, non ne abbiamo (non sarebbe stato male anche “Oh, completa. Peccato, ne abbiamo soltanto setto o otto”)”. Sguardo di disprezzo che vaga sulle tonnellate di vinile “Ah, ho capito. Qui ci sono soltanto canzonette“. Gira i tacchi e porta il suo sdegno altrove.

5)”Avete qualcosa degli Pooh e tipo Baglioni?” “No, degli Pooh niente” “Ah, e che avete allora?” “Punk (tanto per tagliare le curve)” “Ah, ho capito roba da esportazione. Fa niente, arrivederci” “Arrivederci a lei”

6)”Avete solo, come dire, genere musicale, o anche audiocassette a carattere Bibbia, stile religioso?”

7)”A livello di Spagna, come siamo messi?”. Si gira verso l’amica e le dice “Intendo comprarmi una giacca nera lunga, come quelle che portava Spagna un tempo”. Ovviamente, a livello di Spagna stiamo a zero

8) “Cercavo, su cassetta, qualcosa di musica hawaiana. Ma non le solite cose” “Mi spiace, abbiamo le solite cose”

9)”Mi servivano i richiami degli uccelli, tipo la poiana, le anatre, quella roba lì. Sa, sono un cacciatore. Prima li avevo su vinile, ma poi si sono rovinati i dischi e adesso, gli uccelli, non mi arrivano più”

10) “Ad afro punk come stiamo? “Scusi, ma cosa intende per afro punk ?” “Mah, tipo quello lì, Jack Morriso, quello dei The Doors. E’ morto no?”

Fonte:

» Le prime 10 richieste bizzarre.

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4 commenti

Archiviato in musica - rumore, vinili

4 risposte a “Che Guevara ha fatto più niente di nuovo?

  1. enricopulsar

    Che risate…! Un pò amare…considerando che si parla di Torino…

  2. pipco82

    Da non credere….. che risate mi son fatto però!!!!

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