proposte per salvare il velodromo di Torino

motovelodromo coppi, torino

l’ho appena pubblicato anche qui, ma ripropongo la questione, per dare un po’ più di visibilità anche extra forum:

Allora, l’antefatto è questo,
la situazione del nostro velodromo qui a Torino un po’ la conoscete… vedendosi addensare grigie nubi per il futuro prossimo (accedere nel 2012 così come facciamo ora) e lontano (che fine farà quando gli interventi di manutenzione da fare saranno davvero costosi?), ho pensato di scrivere una email all’assessorato allo sport.
di seguito il testo:

Gentili assessori Gallo e Braccialarghe,
mi rivolgo a Voi per portare alla Vostra attenzione quello che per Torino sta diventando un piccolo ma significativo caso di salvaguardia del patrimonio storico architettonico, unito alla promozione sportiva ed alla crescita della cultura sportiva tra i giovani e giovanissimi, il tutto operato con un’azione dal basso, benché coadiuvata dall’assessorato della precedente giunta.

Sto parlando del “famoso” Motovelodromo Coppi di corso Casale. Dopo anni di abbandono ed incurie, con grande fatica un gruppo di appassionati idi cui faccio parte è riuscito a permettere di tornare nuovamente a fare quello che un velodromo dovrebbe fare: ospitare i ciclisti e diventare fulcro di promozione allo sport.
Questo piccolo miracolo è stato possibile solo grazie allo sforzo (anche economico) da parte di 32 appassionati, che messi di fronte all’out-out del gestore concessionario dell’impianto, sono stati comunque motivati nel pagare una quota associativa anche usufruendone poco, ma permettendo ad altri della medesima cerchia di potersi allenare in un impianto che ha ancora molto da dire (solo per inciso, tre degli abituali frequentatori  hanno rivaleggiato per il podio ai recenti campionati europei per amatori su pista, svoltisi a Montichiari –BS-)

Mi permetto di sottolineare che il velodromo ha una valenza sia storica, dove senza dubbio Voi sapete più di quanto io sappia, ma soprattutto strategica. E’ sostanzialmente l’unico impianto ciclistico d’Italia ad essere in centro ad una grande città, si potrebbe citare il caso di Genova, ma il Carlini versa in condizioni ben peggiori, anche lui in mano ad una politica un po’ miop e, soprattutto, non ha una vera “storia” alle spalle.

Le potenzialità di attrattiva sono di fatto enormi e soprattutto trasversali su tutte le fasce di età:
·         partendo dai giovanissimi, che avrebbero un impianto per dedicarsi seriamente al ciclismo senza i mille pericoli del traffico  e senza lunghe trasferte (vi ricordo che molti dei grandi campioni di oggi provengono dalla pista, come Mark Cavendish e Bradley Wiggings, non a caso britannici, nazione che ha investito tantissimo nella pista).
·         La seconda fascia di età (dai 20 ai 40 anni) è frutto della nuova moda del ciclismo urbano, nato dalla conversione di vecchie bici da pista in bici per l’uso urbano. Sta ormai facendo molti seguaci ed ormai (per fortuna) sta uscendo dai canoni di vera e propria moda per diventare un  nuovo modo di vivere la propria città, non a caso il forum dedicato a questo tipo di ciclismo conta ormai quasi quattromila iscritti in poco meno di tre anni di vita (www.fixedforum.it)
·         La terza fascia è di chi il ciclismo l’ha vissuto nel pieno dello splendore, anni in cui l’Italia era la dominatrice assoluta di ogni competizione su pista e che ancora oggi influenza le generazioni nuove.

Tutto questo potenziale bacino di utenza potrebbe trovare nuova linfa se solo il motovelodromo fesse valorizzato e reso fruibile maggiormente e non in mano ad un privato che deve necessariamente fare i conti con un proprio bilancio ed a un piccolo gruppo di appassionati che però oltre al grande entusiasmo non può avere la forza per gestire un simile patrimonio.

Con questo mio scritto vorrei poterVi sensibilizzare su questa condizione che vive la città di Torino e analizzare con Voi le opportunità che un tale strumento potrebbe avere ai fini di promozione sia delle bellezze dell’architettura dei primi del ‘900, sia su di un impianto sportivo ancora in grado di dire la sua e di fare attrattore per sportivi di tutte le età ma soprattutto, su un piccolo tesoro che potrebbe far anche cambiare il modo di rapportarsi alla pratica sportiva ed alla mobilità sostenibile che, di riflesso, il ciclismo comporta.

Spero di non avervi tediato e Vi porgo i miei saluti.

Convinto restasse lettera morta, invece oggi mi telefona l’assistente all’assessore e  mi fissa un appuntamento per martedì prossimo!!
Ora, tocca pensare a tirar fuori un po’ di idee e proposte credibili per far sì che diventi un punto di aggregazione anche nostro, ad esempio con una ciclofficina interna (quella sfrattata dallo zoo, per dire), fermo restando che l’impianto andrà trattato con il rispetto che merita…tipo anche se adoro i graffiti non ce li vedrei fatti sul bianco delle paraboliche….)
Per cui lascio la discussione aperta anche qui e vi chiedo di sbizzarrirvi in idee e proposte che voi fareste se aveste a disposizione un velodromo nel centro della vostra città, bisognoso di cure ma con ancora tanto da dare!
a voi! (detto alla bergamasca, ovviamente…)

19 commenti

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19 risposte a “proposte per salvare il velodromo di Torino

  1. lentoluca

    Ciao Riky, non conosco la situazione ‘catastale’ del velodromo (nel senso, chi è il padrone?) ma i casi sono due:
    1) il padrone è un privato (in senso stretto – è il proprietario – o in senso lasco, cioè: ha una concessione pluriennale e ci può fare quanto vuole, magari senza vincoli di manutenzione della parte pista): in questo caso anche se l’assessorato può contribuire a fare pressione, legalmente non dovrebbe poter metterci becco a meno di non rispetto di qualche clausola della concessione (cessò, il concessionario rade tutto al suolo e ci fa delle villette o qualcosa di simile);
    2) il padrone è il comune e chi gestisce lo fa in sua vece: a parte che ne dubito sia una situazione simile, comunque dovresti portare proposte serie: costi di manutenzione proposti, possibile planing di recupero (i soldi potrebbero uscire da eventuali agganci con l’expo’ di milano? ne dubito! in effetti era un treno da prendere a suo tempo quando ci furono le olimpiadi invernali e buttarono soldi a destra e manca), per esempio mettere dei cartelloni sulle balaustre potrebbe portare fondi (concordo che non ha molto senso grafitare la pista, anche perchè se si usa la vernice sbagliata si rende la pista scivolosa…e non sai mai chi fa il lavoro), visto che il velodromo ha una frequentazione sia di pistards, sia di gente che va ai mercatini. Certo dovrebbe essere chi frequenta il velodromo a doversi sbattere per cercare la trattoria o il ferramenta interessati al cartellone col proprio nome, confrontandosi con il padrone/gestore del velodromo e vedendo cosa vuole (in termini monetari) e traducendo in soldi la sponsorizzazione trovata: in questi momenti di crisi la vedo dura.
    L’alternativa a quanto detto è presentarsi al comune con l’aria da sognatore dicendo che vorresti che venisse rifatto il manto (va’ magari mettiamoci pure la copertura) venisse fatta una verifica delle strutture sottostanti ovviamente non portando nessuna proposta (di reperimento monetario, perché questo è quello che vogliono, il comune di Torino è uno dei più indebitati d’Italia e probabilmente sono disponibili ad ascoltarti perché per loro ‘se hai anche dei fondi’ sarebbe pubblicità politica a costo zero), probabilmente ti diranno grazie per le sue idee e le mettono nel libro dei sogni
    PS: non me ne volere, sono brutale, ho letto che sei a Piacenza dopodomani, magari se ci si vede e ci si riconosce ne parliamo

    • ciao Luca, ma non ci siamo già conosciuti a Montichiari qualche mese fa? sbaglio?
      Allora, innanzitutto grazie, la situazione è vicina al punto 2) la struttura è del comune in comodato d’uso ad un privato. Non ho detto che nel 2013 si svolgeranno a Torino le olimpiadi per amatori, con il ciclismo su pista come prova obbligatoria (l’anno scorso a melburne questa manifestazione in totale ha fatto 25.000 atleti da tutto il mondo…), potrebbe essere il modo di fare un vero salto di qualità, anche se, appunto…mandano i soldi!
      grazie per il contributo e a presto!

  2. lentoluca

    Si ero io,

    per i soldi vale quanto detto da bicibikers su bdc-forum…soprattutto per la praticante di spinning …. si sa che ci sono cose che tirano più di una coppia di buoi o più modernamente di un iveco turbostar … se è in comodato d’uso esclusivo sei più vicino al punto 1, se è vero che la manutenzione straordinaria (quella che interessa per il miglioiramento) è di competenza del comune, la gestione (quindi il permesso per entrare e i suoi costi/orari) dipendono dal gestore/concessionario
    per domenica se ci sei (mi sembra di aver letto della tua adesione su bdc-forum per piacenza) io sono con maglia blu – arancio (molto arancio) calzoncini neri bici nera strana marca – ribble – e peli incolti sulle gambe…se mi vedi non ti sbagli

    • perfetto, con le gambe pelose saremo in due per cui facilissimo vedersi, io divisa blu e pettorale 2730

      • andrea

        Tralasciando gli aspetti di proprietà e gestione sui quali, come si era già detto mesi fa sul gruppo FB “Motovelodromo di Corso Casale”, il Comune, con l’Assessore precedente, aveva intrapreso una strada che consentiva a Tricerri (sembra l’unico interessato a gestire il Motovelodromo), la possibilità di effettuare attività private all’interno della struttura. L’idea di Tricerri è, lasciando assolutamente in piedi la pista, di fare campi da calcetto, ristorante e centro benessere. Altro dato certo è il vincolo dell’utilizzo dell’impianto per attività sportive non convertibile in residenziale.
        Detto questo, io Martedì all’assessore prospetterei due possibilità di sostegno da parte del Comune ad un soggetto ( Comitato amici della pista?) che voglia effettuare delle attività all’interno del Motovelodromo, senza interferire con l’attività di Tricerri. Traduco:
        Da un lato esiste la necessità di ottenere i famosi 30 abbonamenti per ottenere l’apertura serale l’anno prossimo.
        Al Comune chiederei tre cose:
        1° Una campagna di informazione su giornali ( La Stampa, Leggo….) e riviste cittadine (Torino Magazine, Però Torino…) dell’attività nata il 7 aprile 2011, in modo da averne una conoscenza anche da parte di chi non è su FB e non conosce i Blog dei fissati.
        2° Contatti istituzionali con Federazioni (UISP, ENDAS…) e società ciclistiche in cui si descrivono i termini della fruizione dell’impianto e , perchè no, si chiede l’impegno di organizzare qualche manifestazione ciclistica.
        3° e unico impegno economico, l’acquisto di 4/5 biciclette da pista ( su internet se ne trovano a € 500) per favorire e stimolare l’ingresso in pista da parte di chi ne è sprovvisto.
        Il secondo filone potrebbe essere questo. Il Comitato “Amici della Pista”, meglio se di concerto con una società sportiva già esistente, potrebbe proporre un progetto di proposta di introduzione del ciclismo nelle scuole. Mi spiego. Alle scuole elementari e forse anche medie del territorio (Madonna del pilone, ma anche Vanchiglia….) si può proporre ciò che già oggi fanno società di Rugby: alcuni incontri a scuola di tipo teorico in cui si racconta cosa è lo sport ciclismo, regole eccetera eccetera. Poi, si passa alla parte pratica, ovviamente al motovelodromo, che può essere fatta anche con le MTB, così come già oggi viene fatto con buoni risultati a San Francesco al Campo. In questo modo si può sfruttare anche l’inverno, salvo presenza della neve o del ghiaccio, e non si è vincolati all’uso della pista, ragionevolmente possibile da Maggio (l’aprile dell’anno scorso non è sempre una certezza!!), quando, cioè, le scuole volgono al termine.
        Come ultima chicca, a questo si può agganciare la proposta di un'”estate ragazzi” all’interno del Motovelodromo, con una evidente “impronta” ciclistica.
        Spero di aver offerto un contributo alla causa.
        Andrea Rastello.

  3. Rosy Pagliarin

    Propongo di aprire a visite di scuole anche della provincia…io un progetto nel mio istituto lo sto attuando da anni, mi faccio io la parte teorica e le lezioni pratiche propedeutiche da noi e li porto (una volta, di più è difficile) a visitare il motovelodromo e a girare…il problema è che dovrebbe esserci qualche biciclettina “in loco”…portarle da Rivoli non è fattibile…Nel mio plesso quest’anno ho tutto il ciclo scolastico, dalla 1^ alla 5^, almeno 4^ e 5^ dovrebbero poter provare…

  4. Tornato ora, l’interesse è stato sollevato…accoglienza buona anche se un po’ limitata dai canoni istituzionali, è comunque gente che conosce poco il ciclismo, ancor meno quello su pista….ma una buona volontà l’ho riscontrata.

    Ora ci si deve focalizzare meglio e soprattutto (e questo è un passo indispensabile) costituire un comitato o ragggruppare una serie di associazioni (sportive e/o ricreative) anche in raggruppamento temporaneo, che portino avanti le richieste, così che il comune abbia a dialogare con un ente e non con privati, avendo qundi la forza di presentarsi dal gestore (privato) del velodromo con richieste dal peso specifico molto superiore a quando una serie di liberi cittadini “singoli” possa proporre.

    La leva del 2013, li ha abbastanza accesi, le tavole della tesi di laurea sul motovelodromo fatta da marco gios (il figlio…) ancora di più, ma a livello ambizione…comunque sognare è ancora lecito e gratuito fino a prova contraria, no?

    presto vi aggiorno sugli sviluppi.

  5. lentoluca

    Mi congratulo, e vi faccio due richieste/proposte (che peraltro avevo messo anche su bdc forum): la possibilità di ingressi singoli (ovviamente a pagamento), per chi può frequentare sporadicamente, e soprattutto (ovvio se possibile) la possibilità di venire nei WE..io se non piove/nevica trovo più comodo se voglio far pista, venire a torino coprendomi bene, anche d’inverno, che non andare a montichiari

    per il 2013, nel sito dei master olimpics c’è scritto che le gare le faranno a San Francesco al Campo

    Ovvio, se fate un’associazione, sarei ben felice, se possibile, di partecipare

    • yes Luca, richieste avanzate così come le hai scritte. A pensare che un evento di risonanza mondiale come le WMOG 2013, con migliaia di atleti da tutto il mondo, le facciano in una pistarella di provincia mi mette una tristezza che non hai idea…

  6. Sarebbe come realizzare un bellissimo sogno far ritornare la pista a Torino in tutto il suo splendore. Ma i soldi per fare tutto ciò chi li mette: battiamo cassa alle Fondazioni locali che di soldi ne hanno sempre, visto che sono le azioniste delle più grosse banche europee (Unicredit e Intesa-San Paolo). D’altronde Unicredid sponsorizza diverse gare PROF in Emilia e quindi potrebbe prendere a cuore il progetto. Proponetelo.

    • oltremodo velo

      A noi non spetta il ricupero in termini strutturali/politici/gestionali/economico-finanziari dell’impianto, poichè per questo c’è un concessionario, che “detta legge” e che ha un contratto col Comune. Noi possiamo, all’interno dei “nostri orari”, quelli che ci ritagliamo pagando gli abbonamenti da € 105,00, proporre delle iniziative che rivitalizzino il Motovelodromo in termini di attività sportiva.

  7. francesca

    Saluti a tutti…il sig. Mauro Tricerri stà utilizzando il Motovelodromo solo per i suoi mercatini ed incassare soldi per fare la bella vita e poco gli interessa di fare i lavori di ristrutturazione che tanto bramava di fare pur di avere in gestione il Motovelodromo……perchè non chiedete all’assessore di sbattere fuori quest’uomo dalla gestione di tale impianto che stà cadendo a pezzi grazie a Mauro Tricerri?…..vogliamo ancora fare finta che il problema non esiste???? Mauro Tricerri usa il Motovelodromo per fare i suoi comodi….e non ha mai ristrutturato niente…quando piove, all’interno si allaga tutto…..insomma andate dall’assessore e chiedete di poter avere dei fondi regionali per ristrutturare tale struttura e poterla adibire a fini sportivi e non per mercatini che riempiono le tasche del sig. Tricerri….

  8. francesca

    Dimenticavo gli ingressi servono solo ad arricchire le sue tasche e non per il recupero di questa meravigliosa struttura

  9. motovelodromo

    Francesca, posso essere d’accordo con te su tutto quello che dici, ma ribadisco che abbiamo le mani legate rispetto alla gestione dell’impianto poichè il contratto che Tricerri ha col Comune lo pone in una botte di ferro. Inoltre nessuno prenderebbe in mano la gestione di quell’impianto perchè così come è costa un sacco di soldi e non rende. Inoltre, proprio in ragione di questo, nessuno, tranne Tricerri, si da’ disponibile a prendere in gestione la struttura. Quello che noi possiamo fare è tornare a utilizzarlo da ciclisti, pagando un abbonamento e andando a divertirci e allenarci. D’altronde, il biglietto si paga anche per andare in piscina…Cerchiamo di rendere possibile l’apertura di due serate a settimana e di renderle divertenti e appassionanti. Tutto sommato, 45 abbonamenti fanno incassare a Tricerri € 4.700, cioè un incasso (non guadagno, attenzione!) di neanche € 400 al mese spalmato sui 12 mesi. Con noi, lui, non si arricchisce, mentre noi ci divertiamo!! Dai, abboniamoci!! Tra l’altro, tu potresti essere la prima donna a venirci a pedalare, finalmente!!

  10. francesca

    Bisogna crederci….il Sig. Tricerri aveva promesso di ristrutturare il Motovelodromo…..adesso non so quali siano i termini del contratto che ha sottoscritto con il comune…..ma so che uno di questi termini era proprio la ristrutturazione che lui non ha mai fatto….io sono disponibile a chiederne la gestione per fini meno lucrativi…..ti chiedo la gentilezza di informarti in comune perchè per la ristrutturazione ci penseremo con altri mezzi…perchè il sig. Tricerri (lo dico per cognizione di causa) vuole solo lucrare con i suoi mercatini del cazzo!!!!!!!!

  11. francesca

    Sono a disposizione per qualsiasi soluzione per strappare dalle mani di Mauro Tricerri il motovelodromo……l’ha sempre usato per i suoi comodi…..io lo conosco molto bene….e conosco molto bene la realtà del Motovelodromo….si potrebbero fare tantissime cose utili in questa struttura…quindi lottiamo per salvarla dalle mani i Tricerri…..

    • ciao francesca, credo che le cose che hai scritto abbiamo un fondamento che è meglio non “spiattelllare” su di un blog, ma dobbiamo pensare di condividere meglio le informazioni che ciascuno ha per fare in modo che questa gloriosa struttura posso diventare sempre qualcosa di meglio, senza rinnegare il suo grandissimo passato.
      a presto

  12. Pingback: La nuova stagione 2013 del #velodromo Coppi di #Torino @motovelocoppi #pista | riky76omnium

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