Scarpe da #ciclismo #urbano: @DZRShoes vs. @ChromeBagsSF

Dopo un po’ d’uso intenso mi sento abbastanza sicuro nello sbilanciarmi e tentare una comparativa chrome – dzr, spero di far cosa utile…

Pedalare in città è conveniente, si arriva a lavoro prima, più contenti ed all’uscita dalle inumane 8 ore è un attimo fare una capatina in centro, legare la bici di fronte al bar per una veloce birretta con un amico (impensabile farlo in auto). Se poi uno fa del ciclismo il proprio sport ecco che entrare in contatto con i pedali a sgancio rapido è una di quelle rivoluzioni copernicane che è anacronistico pensare di poterne fare a meno…ecco che proprio per noi una serie di aziende ha pensato di proporre delle scarpe “portabili” tutto il giorno, ufficio compreso, le quali siano anche predisposte e pensate per poter pedalare con i pedali da mountain bike (impensabili quelli da  strada, ma questo voi già lo sapete. Ecco allora la comparativa tra questi due “best seller”;

più in particolare le dzr ovis:

DZR Ovis urban spd shoe

e le chrome kursk:

Chrome Kurks pro – red sole

stesse condizioni d’uso, stessa bici, stesso pedale, il candy di crank brothers

candy3

 

Per comodità  di lettura divido nei due principali argomenti: 

Camminata e “giù dalla bici” in genere

Trovo le dzr decisamente più morbide e piacevoli da indossare, la pelle (o quello che è) della tomaia è davvero ottima, e benchè non siano un modello espressamente waterproof se la cavano bene anche nelle giornate piovose (senza esagerare). La tacchetta nella dzr è un filo più dentro, quindi tocca un po’ meno. Anche con le chrome non tocco, ma considerate che ho la tacchetta in ottone della crank che è leggermente più sottile della classica spd shimano.

La chrome un po’ più legnose nella camminata ed essendo anche basse noto qualche leggero sfilamento del piede dal tallone, questo indipendentemente da quando strette io le possa allacciare, non c’è verso, scappano un po’. Anche la tomaia benché telata (ed il vero test saranno i 30°C quest’estate) la trovo più rigida mentre le dzr vestono meglio il piede, dopo 9-10 ore con le scarpe addosso le dzr sembrano un po’ più accomodanti.

C’è da dire poi che i lacci delle dzr son molto molto lunghi. L’unico modo che ho trovato per gestirli dignitosamente è quello di fargli fare un giro attorno alla caviglia e poi legarli; con doppio nodo alla scarpa destra (meglio evitare rischi che entrino in contatto con catena e corona…). Hanno anche il classico elastico sulla linguetta per fissare i lacci una volta legati, ma senza il giro sulla caviglia son comunque ingestibili e con il giro fatto non arrivano al laccetto. Nelle chrome il laccetto funziona alla perfezione ed i lacci sono di lunghezza ideale e di buona tenuta. Resta pure vero che i lacci volendo si cambiano e si trovano quelli più consoni.

 

Aggancio e pedalata.

Qui la situazione un po’ si inverte, ma alla fine nemmeno troppo, ora vi racconto meglio.

Stante che, come precisato all’inizio, la prova è con stessa bici e (soprattutto) stessi pedali, una delle cose importanti è la velocità e confidenza nel agganciare (stante che no, non ho mai imparato come si deve a fare surplace e questo fa di me un ciclista “peggio”..). Bene, con le dzr lo si fa proprio ad occhi chiusi, c’è una maggiore sensibilità nel mettere il piede sul pedale e far scattare la molla del sistema di aggancio, viene proprio istintivo ed automatico mentre per le chrome qualche volta tocca ripetere o correggere il tiro.

Nella pedalata però le chrome sono fantastiche, quello sfilamento del tallone di cui parlavo nella camminata svanisce completamente (e non lo pensavo). La scarpa è un perfetto tutt’uno con il pedale e si avverte proprio una buona spinta, con tutta la suola che lavora assecondando il piede, davvero un gran feeling, a volte mi tocca controllare giù per vedere che non abbia messo per errore le scarpe da mtb e non quelle per la città, qui il voto è proprio 10 e lode, considerando anche qualche accelerazione tanto per divertirsi un po’ a sorpassare le macchine. Chiariamo comunque che le dzr non vanno certo male, anzi, avendole avute per prime (ormai da più di un anno) sono state una vera e propria rivelazione dopo anni di piedi nelle gabbiette. Il controllo è comunque buono ed ottima la sicurezza anche in fase di rallentamento/skid (ma al giorno d’oggi si skidda ancora?), quindi promuovo anche loro benchè in questo frangente siano lievemente sotto le chrome. Soprattutto si evidenzia in giri più lunghi dove dopo oltre un ora a spinger sui pedali la maggiore deformabilità di suola mostra il fianco ed il piede ne soffre un po’. Per concludere direi che con le dzr non ci correrei un alleycat (e infatti non l’ho mai fatto) mentre magari potrei tentarla con le chrome, in luogo delle mie solite scarpette da mtb che uso in quelle garette (sono delle vecchie axo, ma ormai in anni han preso la forma esatta del mio piede!).

Cosa comprare? Beh, dopo quello che avete letto la scelta sta a voi e spero vi sia tutto un po’ più chiaro. Di mio aggiungo che in entrambe i casi, l’avere una scarpa con l’attacco rapido il luogo delle classiche e diffusissime gabbiette (per lo meno in ambito dello scatto fisso), rende la pedalata in città estremamente più redditizia (vi stancate meno) e soprattutto più sicura (ad esempio sui tratti in pavè l’avere i piedi veramente ben agganciati ti fa sentire più sicuro e andar ben più veloce e questa dritta me l’hanno passata proprio gli omini verde/nero che solcano tutti i giorni il pavè meneghino!)

 

(un soldino a chi indovina chi è il famoso personaggio qui sopra che sta pedalando su di una “celebre” bici a scatto fisso…)

Buone pedalate!

11 commenti

Archiviato in bici

11 risposte a “Scarpe da #ciclismo #urbano: @DZRShoes vs. @ChromeBagsSF

  1. umberto

    non è bobe trackosauro jr?

  2. Con quello che costano i copertoncini io non skiddo…🙂 anche perchè non son buono!

  3. Tutto giusto, bravo!
    Chrome sembra aver risolto la questione “tallone che slitta fuori” con le Midway Pro. E DZR quella delle stringhe lunghissime. Adesso c’hanno pure un elastico sopra la linguetta per bloccarle.
    Dopo aver distrutto le Ovis ho preso le H2O e sono davvero impermeabili come dicono!

  4. Ciao Ricky dopo i primi caldi cosa consigli?
    dzr o chrome?

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  6. Pingback: Vi racconto delle mie bici – puntata 5 di 7: una bici per tutti i giorni, che poi diventa parte di te | riky76omnium

  7. Alessandro

    Ma la cosa importante è?
    Dove si possono comprare e provare le Chrome?

    Ciao Alessandro

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