“La gente guarda male noi in bici in città perchè la stanno educando a guardarci male” #ciclismi

Tutto nasce dall’immancabile fixedforum e dal commento al trailer del nuovo video di Lucas Brunelle. Ok, noi esageriamo, si cerca il limite per il solo amor di adrenalina, ma poi la discussione lievita e ne nasce uno degli interventi più belli che io abbia mai letto in tema di ciclismo urbano, non lo scrivo io ma il saggio Dens che è l’uomo dietro alla splendida Lodi Lecco Lodi oltre ad esser la colonna di un certo modo di intendere il ciclismo a 360° a me molto affine.

Buona lettura

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Se c’è odio verso i ciclisti è solo ed esclusivamente perchè va di moda odiare i ciclisti in certi ambienti. Io personalmente ho sentito un solo caso di ciclista che ha investito una sciura e l’ha uccisa, peraltro sul marciapiede sto coglione. Però ogni giorno nella tua città come nella mia come in tutte le città del mondo molte, moltissime persone muoiono in incidenti stradali, anche oggi sai? Oggi sotto una macchina è morta più gente che in guerra lo sai? L’ISIS in confronto è un gruppo di scolarette che si divertono a fare le punk.  La gente guarda male noi in bici in città perchè la stanno educando a guardarci male, se la gente reagisse ai fatti bisognerebbe aver paura del linciaggio ogni volta che si sale su un’auto. Quindi non temere verrai odiato o amato come ciclista in base a quello che decidono i media e le mode. Mettiti il cuore in pace stiamo sul cazzo a FIAT, GM, BMW ecc. ecc. E comunque stai commentando il video di gare ed eventi tipo i Rallye o il TT dell’Isola di Man o roba così, nei video di Brunelle non c’è la realtà ciclistica mondiale, la realtà ciclistica è fatta di scassone, bici con il cestino o sciuri attempati sulla full-carbon da mille mila euro e una notte. 

I ciclisti sono belli bravi fighi e fanno l’amore lungo lungo, in questa merda di guerra mediatica questa è l’unica tesi che mi sentirai difendere su un mezzo di informazione e se sei furbo e vuoi diventare bello, amato e alla moda ti conviene fare come me altrimenti, indipendentemente da come ti comporterai, o ci comporteremo vivremo in un mondo dove le automobili sono sicure ed ecologiche e i ciclisti sono criminali e pericolosi.

Non penso assolutamente che tu voglia difendere chi ammazza decine di migliaia di persone all’anno guidando io penso che tu ciclista che vive in una delle città più rispettose in cui mi sia capitato di pedalare (Londra) abbia una percezione assolutamente esagerata di un problema che non c’è e temo che questa percezione sia causata da un lavaggio del cervello martellante che si sta verificando in tutto il mondo. Stiamo parlando di che cosa? Di qualche giovincello scalmanato che fa “le penne con il booster davanti agli sbirri e gli sbirri muuutiii” il problema della pericolosità dei ciclisti non esiste, eppure in tutte le città del mondo ormai non si parla di altro. Vacca puttana per 7 morti in più a New York e escono gli articoli sul giornale, 7 morti in più in un anno cazzo. E’ morta più gente attaccata al frigorifero o scivolando sulle scale ma non  ho visto articoli che titolavano “Frigoriferi assassini!” o “Le scale della metro sono diventate un problema di ordine pubblico!”. La verità è che nonostante qualche ragazzetto pieno di ormoni che fa gli skid al semaforo non sta succedendo nulla, migliaia di persone in più ogni anno usa la bici al posto dell’auto e questo sta portando vantaggi, questo sta salvando vite, nonostante non si usi il casco, nonostante si giri brakeless. La cosa che mi spaventa è che la tesi della FIAT e del gruppo General Motors è riuscita a penetrare fino a qui sul forum, fino ai commenti su un video dove Chas  si scartavetra per terra. Se un pochino ci credi pure tu a questa balla colossale vuol dire che siamo nella merda.

Se vogliamo ragionare sulla pericolosità di certi atteggiamenti ragioniamo sui fatti e sui numeri, ragioniamo su casi concreti. Mi viene da ridere a pensare ai ciclisti londinesi come indisciplinati, vacca boia fatti un giro ad Amsterdam e guarda come girano gli Olandesi in bici, una città zeppa di scassone che se ne sbattono dei semafori, che girano con un solo freno inefficiente, che trasportano lavatrici su improbabili carretti su cui io e te non ci fideremmo a caricare una cassa di birra, un traffico ciclistico pazzesco e clamorosamente anarchico eppure è una delle città in assoluto più sicure al mondo per quel che riguarda la strada.

Il 99,9% degli incidenti causati da ciclisti si risolve con l’acqua ossigenata e siamo qui a parlare di atteggiamenti pericolosi. Figa, è più pericoloso lavorare! Cosa facciamo una campagna contro il lavoro? Diamo fuoco a tutti i cantieri edili?

Dai, siamo seri e usiamo il cervello.

3 commenti

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3 risposte a ““La gente guarda male noi in bici in città perchè la stanno educando a guardarci male” #ciclismi

  1. mille mila minuti di applausi

  2. Faberfortunae

    Giusto.
    Rilancio.
    Uno dei motivi per cui sono e rimarrò uno “stradista” convinto e vedo con diffidenza l’amore (indotto) per la natura dei bikers è proprio questo: la strada è e deve restare di tutti.
    L’ambizione inconfessata (ed inconfessabile) degli americani di confinare i ciclisti nelle riserve naturali (boschi e montagne) e di toglierli di mezzo dalle loro bellissime strade battute dai mezzi più inquinanti che la storia conosca – e non a caso la mtb proprio là è stata inventata – deve essere respinta con forza e senza esitazioni.
    I ciclisti non faranno la fine degli indiani nativi d’America! 🙂
    Anche se in molti lo vorrebbero.

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