Vi racconto delle mie bici – puntata 6bis di 7: far la #BMX al figliolo, con buon anticipo!

Prima della bici da corsa, prima della prima mtb c’era lei nei miei sogni: la BMX! eravamo in pieni anni ‘80 ed era il fenomeno nuovo che arrivava dritto dal miraggio USA, la volevo, arrivò e ci passai anni lì sopra…

atala_vintage

Poi persi traccia di quella bmx blu, ma il tarlo di averne una era sempre lì e complice i figli che crescono ed amici super, mi arriva un giorno un messaggio da messer PELT che mi dice, in dialetto fiorentino scritto: “o i se tu voi l’ho qui una biemmeiccse da sistemare ma l’è bona vera anche se non recentissima”.

Detto fatto, il pacco dopo un breve e sicuro viaggio era in ufficio da me. Oltre alla gioia di avere una bici nuova e totalmente diversa da quelle in garagge (n.d.t.: la doppia g è voluta), c’era l’ancor più intrigante sfida dello smontare, pulire ingrassare, sostituire e rimontare, di modo da avere un pezzo sì del 2005 ma del tutto attualizzato agli standard odierni ed anche se non con la progressione delle mtb, constato subito che i passi in avanti dalla gloriosa epoca “Atala gold” ad oggi sono stati molti ed importanti!

La bmx in questione è una WeThePeolpe primate, modello Dave Osato, grande rider dei primi anni 2000, questa la foto ed i dati da catalogo:

dave osato signature

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Innanzitutto il telaio è davvero compatto e granitico, tubi giapponesi Sanko al cromo-molibdeno di sezione davvero importante, ovviamente acciaio. La situazione della bici così “out of the box” era questa:

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Inizio subito ad incuriosirmi nell’osservare la guarnitura: siamo distanti anni luce dalla ricerca del rigido/leggero/scorrevole che caratterizza le bici da strada, qui tutto deve essere a prova di bomba!

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A differenza di strada e mtb qui il perno (poderoso acciaio da 19mm) è del tutto indipendente ed a 48 scanalature dove incastrano le pedivelle, due travi in acciaio praticamente, con l’attacco per la corona indifferente sia a destra che a sinistra (i bene informati mi dicono che sia funzionale per alcuni trick avere la trasmissione a sinistra…). Il tutto su di un movimento centrale che gira su due coppie di cuscinetti industriali da 19mm… anzi pensavo fossero 19mm ma in realtà qui siamo in campo imperiale e quindi si parla di tre quarti di pollice! Ne consegue che mi risulta praticamente impossibile trovare i cuscinetti industriali equivalenti e mi affido al super negozio, il riferimento nel nord Italia, di Front Ocean dove trovo ragazzi molto disponibili e super competenti in ambito BMX!

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Inizio poi una ricerca di pezzi e pezzettini per attualizzare e sistemare al meglio la bici, scoprendo che uno dei miei canali preferiti, ovvero ebay.it, è praticamente sguarnito del tutto di ricambi da bmx seria, mentre il classico CRC ha un catalogo vastissimo ed a prezzi eccellenti! Così arrivano ruote, corona, manubrio, sella e reggisella nuovi che portano la bici da residuato 2005 a ottimo pezzo del 2016.

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Scopro infine anche un bel punto di contatto. La serie sterzo è esattamente identica a quella montata sul mio Vigorelli, classico standard Campagnolo per le serie integrate! Ne avevo giusto una presa per scorta che calza alla perfezione.

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La bici così come è montata ora mi piace tantissimo nonostante sia un po’ una arlecchinata di colori, ma è molto pratica e divertente da usare anche per un newbie totale come me e dà l’impressione di essere una bicicletta a prova di bomba: la buttassi giù da un balcone al limite ci sarebbe solo qualche graffio in più, granitica!

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Il mio piccolo matto già la guarda con enorme interesse e sa che sarà la bici con la quale si farà le ossa (sperando di non rompersele…). Io non vedo l’ora di vederlo felice lì sopra ma nel frattempo, ovviamente, la WTP Osato la curo io!!

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