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Essere social, A.D. 2012

Se gli anni “zero” sono stati gli anni dell’esplosione del fenomeno internet e dei cellulari/SMS, stiamo già capendo un po’ tutti che gli anni “dieci” saranno gli anni dei social network uniti al GPS e tutto stipato dentro i nostri beneamati nano-pc-portatili che qualche simpaticone ancora chiama smartphone…

social

Ma sì dai parliamone, fatemi dire la mia (e poi commentate senza pietà) su come è diventato e come (spero) diventerà la sfera dei social network nella sua evoluzione che sta già pesantemente iniziando grazie ai telefoni intelligenti che uniscono l’accesso ad internet (banale) alla geniale opportunità del geo-tag grazie al sempre più comune gps integrato.

E come non iniziare se non parlando di faccia-libro? avanti…

Ovviamente anche io ho un profilo facebook, ci vado abbastanza spesso, ma interagisco pochissimo per l’enorme pattumiera che è diventato.  Sia chiaro che a me piacciono e pure parecchio i social network, ma solo se questi funzionano per stimolare la mia attenzione e non per assopirla. Ecco, ora come ora il “contenitore mediatico” che è diventato facebook sta al mio limite di sopportazione… Concordo comunque con chi sostiene, a ragione, che infondo facebook e co. non sono altro che scatole collegate, poi dipende da cosa ci si mette dentro a quelle scatole per far in modo di rendere interessante e stimolante la loro fruizione. Ecco, ormai facebook non ce la fa proprio più, tra troll improvvisati, fenomeni da baraccone trash e tonnellate di cani cagnolini e gattini (e sono amante degli animali, ma di quelli veri!) ormai non si può più digerire. Ancora funziona benino la creazione e gestione in termini di comunicazione diretta degli eventi, ma siamo proprio all’ultimo baluardo all’interno di un castello di carte prossimo al collasso…. ah dimenticavo, auguri Zuckemberg per la tua odierna collocazione in borsa!
Il connubio con l’iPhone poi (non fatemi passare da poser del cazzo, ce l’ha il 70% di voi…) la dice lunga: facebook ha un codice sorgente scritto talmente male che rispecchia i suoi contenuti, che sia un segno? Apro solo un mini inciso per dire che a mio avviso il colosso di Mountainview sta cadendo nello stesso errore, non proponendo nulla di realmente alternativo con il suo Google+.

Trovo invece molto valido Twitter per tanti motivi ma che in sostanza si riassumono nel fatto che il limite dei 140 caratteri impone un minimo di impegno per poter scrivere qualcosa di sensato/pensato e che realmente appartenga a chi lo scrive.  Le notizie corrono velocissime sulla time line (ha la potenzialità di diventare una perfetta sorgente di news come e meglio del classico feed-rss appoggiato a google reader) e anche se la possibilità di mettere link vanifica un po’ la mia tesi, si trovano quasi sempre cose interessanti da leggere e passare oltre e scorrere la timeline è facile e veloce con qualunque strumento informatico voi usiate sia esso il classico pc che i vari dispositivi mobili….e poi ci scrivono una serie di personaggi che hanno uno spiccato senso dello humor, spesso anche caustico e nichilista come piace a me, e questo già nobilita molto la piattaforma.
Analogamente mi piacciono i social network che usano schemi simili a Twitter, uno su tutti Instagram, dove a volte trovi foto incantevoli e ti vien voglia di provarci anche tu –> stimolo efficace. Poi come diceva giustamente un mio amico fotografo,  l’importante è che l’effetto sulla foto (lomo e simili) sia secondario e funzionale alla foto stessa e non il protagonista, altrimenti ciao ciao, in parole povere La tecnologia abilita il talento dove c’è, non lo crea.” (cit.). Se invece non potete vivere senza la musica, quello che fa per voi è SoundTracking, carino anche se ad ora è poco diffuso, integra un po’ il microblogging alla twitter a tema musicale, con la funzione di autoriconoscimento dei brani ascoltati tipo Shazam (ma non funziona così bene).

Dicevo dell’unione tra internet e GPS, beh il capobranco direi che oggi è il signor foursquare, sta avanti a tutti, anche se la sua funzione con tutto il rispetto è molto più vicina a quella di un particolare videogame che non di una rete sociale vera  e propria, dato che il giochino più bello dopo un po’ diventa quello di taggarsi in posti a caso pur di raccimolare punti per battere l’amico più nerd di me…. ah, fino alla scorsa settimana ero major dell’Ikea, mica bruscolini! Occhiolino

L’ultima mia piacevole scoperta è path che di fatto è un po’ la sintesi di twitter-instagram-foursquare, ma anche lì, come i 140 caratteri di twitter, la cosa buona sta nella limitazione: 50 persone la massimo in contatto, quelle che un minimo contano nella tua vita, con cui condividere il tuo percorso quotidiano (sia chiaro, le solite cose, foto, geotag, musica, film e poco altro) talmente semplice ed essenziale da incarnare il classico spirito delle cose nate/pensate per Apple. Dove le impostazioni di privacy semplicemente non esistono, dato che solo chi è in contatto con me può vedere le foto, gli altri no: meglio di così… In bonus  la “simpatica” funzione dello sleep e awake, di modo da non scrivere il solito  “buongiorno” come primo messaggio della giornata, dato che poi di solito la risposta base che vorrei dare è la classica “buongiorno un cazzo!” (cit.).

Ah dimenticavo, linkedin non ho ancora ben capito a cosa serva, solo non scrivete i vostri curriculum in inglese se poi non ci volete andare all’estero a lavorare…

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Samsung sfida Apple, con il Newton (bravi…)

l’articolo originale è quello qui sotto, sta nella home di repubblica di oggi, tratto dalla fiera dell’elettronica di Berlino (prima o poi ci vado, a Berlino, non alla fiera…) e parla della strategia di samsung per creare un nuovo dispositivo che, dopo l’arrivo dell’iPad che sta a metà tra laptop e smartphone (come parlo brutto…) vada ulteriormente a suddividere i due poli collocandosi a metà ancora tra tavoletta e super-cellulari.

“Addio tablet, ecco il Note” Così Samsung sfida Apple – Repubblica.it.

note

Ora, come minimo siamo già lanciati verso la saturazione, poi è appena arrivata la notizia che sia tim che vodafone, almeno qui da noi, venderanno gli iPad con lo stesso stile (a rate) che adottano per l’iPhone e che ne ha fatti vendere a vagonate (del fatto che poi a furia di comprare a rate viviamo al di sopra delle nosre possibilità mi devo segnare di parlarne poi …); samsung che fa? pensa di creare nuovi adepti con un “taccuino”!!

Seriamente, quanti di voi girano con un taccuino e la penna oggi, AD 2011, che non ti sta in tasca e in borsa si perde?

Poi, l’altro suicidio totale è la pennetta che nell’ordine:

  • la perdi
  • la rompi
  • ti cade
  • per non farla cadere di cade il palmare
  • a furia di metti e togli nella sua sede non sta più incastrata nel palmare e vaga per la borsa
  • tu figlio ci gioca e la conficca nel tuo splendido monitor da 5″ OLED
  • ecc…ecc…

L’uso delle sole dita è stato sin da subito imprescindibile per tutti gli apparecchi funzionanti con iOS, ed il tempo ha già dimostrato vincente questo approccio, il tornare indietro è un vero e proprio salto nel buio!

Voglio anche vedere come riconoscerà la scrittura: il Newton nel 1994 lo faceva bene (imparava addirittura da te, per poi interpretare la scrittura), il Palm (che avevo) anche lui lo faceva discretamente bene (lentezza a aparte), ma dovevi re-imparare a scrivere certe lettere e numeri (il 6 e la “e” ad esempio) e alla fine benchè facesse molte cose, alla prima volta che lo dimenticavi a casa scoprivi di poterne fare a meno…oggi facciamo a meno dello smartphone? No, torniamo a casa a prenderlo, piuttosto.

Inoltre, se qualcuno di voi ha provato a scrivere con la tastiera orizzontale dell’iPad non può che esserne strabiliato per velocità e precisione, ed io ero partito molto scettico per la tavoletta della mela, ho solo avuto un pizzico di fiducia nel darle una possibilità approfittando di una promozione, ma da allora ho (ri)scoperto il piacere di informarmi sugli argomenti di mio interesse in modo facile è molto (ma molto) veloce.

Ora, fatte salve le critiche ed opinioni personali, sta di fatto che il loro stesso sotenere:

“Negli ultimi mesi abbiamo condotto estensive ricerche di mercato”, spiega Andrew Coughlin di Samsung Europe, “e abbiamo individuato la necessità per un dispositivo che racchiudesse in sé le funzioni di smartphone e tablet, ma anche del tradizionale blocco di carta e penna”.

E’ un approccio di per se folle, dato che quasi sempre proprio le ricerche di mercato hanno dato frutto ai più clamorosi flop della storia dell’IT. L’effetto sorpresa, il prodotto che non ti aspetti e ti cattura al primo sguardo, quello diventa vincente, è quello che non ti aspetti.

Purtroppo (o per fortuna) solo pochi sanno cogliere quello che la gente vorrà prima che essa stessa ne prenda coscienza…per fortuna due di questi personaggi lavorano da qualche anno nella stessa azienda…un certo steve assieme ad un certo jonathan 😉

molto spesso la gente non sa quello che vuole, fino a che non glielo fai vedere (s.j.)

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lascio l’iPad ai bambini…e son sereno (ora vi racconto il perchè)

me lo sento dire sia dai non avvezzi di tecnologia (diciamo così) sia da chi ha il suo bell’iPhone sempre appresso, e suona pressappoco così: “ ma lasci usare liberamente l’iPad a tua figlia? ma è sicuro? non è  diseducativo?”.

Per come la vedo io è in un certo senso la domanda ad essere mal posta, nel senso che la domanda corretta (ed alla quale posso portare argomentazioni) dovrebbe essere: “ma l’iPad è un valido sostituto della televisione?” Allora ecco che la mia risposta alla domanda è sì, decisamente sì.

Magari c’è timore verso l’uso che ne può fare un bambino, dato che il tablet in generale è un oggetto relativamente nuovissimo ed in parte inesplorato e si sa, in genere si ha paura di quello che non si conosce…ma per contro la tv la conosciamo fin troppo bene, ma proprio per questo non la temiamo più, anzi, la  lasciamo agire a cuor leggero sui nostri figli.

Per bene che vada tra un cartone e l’altro (magari nemmeno troppo male…) ci si infilano blocchi di pubblicità d’assalto, dove nella migliore delle ipotesi ci sono giochi per costruire un futuro soldato (bambino) o una principessina ammiccante (bambina), entrambi desiderosi di cibo spazzatura stile caramelle merendine ecc…(la meno peggio alla fine è ancora la nutella, il resto…).

E’ anche normale lasciare che ci sia un TV in camera dei bambini, lasciando con la sua intrinseca passività che ne addormenti la curiosità e la voglia di inventarsi storie che è innata nei piccoli, senza pensare che mettere un reale filtro a cosa fare vedere e cosa no è quasi impossibile.

Con un futuro dove un qualcosa di simile all’iPad sia posto al centro dell’intrattenimento non possiamo non dire di avere uno strumento che potenzialmente può aumentare la qualità della vita dei piccoli. Elenco un paio di punti a favore, tanto per…:

  • L’iPad può essere reso totalmente privo di pubblicità, mica male come inizio no?
  • è interattivo, quindi uno scalino sopra la passività a cui relega la tv
  • i genitori che installano le applicazioni sul tablet hanno a disposizione decine di apps davvero educative, e nulla di più facile che mettere una password su iTunes e chiudere l’accesso al wi-fi, lasciando comunque il dispositivo fruibile per ore di intrattenimento/apprendimento.
  • si può fare in modo che i contenuti dell’iPad siano calzati sull’età del figlio (dato che in tv i bambini guardano i programmi per gli adolescenti, e gli adolescenti quelli per adulti…)
  • un tablet te lo puoi portare anche (volendo) in campeggio o al mare
  • è uno stimolo alla curiosità e all’apprendimento, dato che non credo che i nostri piccoli abbiano voglia di vedersi i pur interessanti docs su national geographics
  • è un potenziale strumento per lo sviluppo di abilità, attraverso la navigazione multitouch, possono risolvere piccoli enigmi, puzzles…quali abilità sviluppa guardare la tv?

Insomma, penso sia un buon metodo per non trasformare i nostri figli in italiani medi devoti a santa maria de filippi, ma per lo meno dagli qualche strumento in più per potersi scegliere liberamente la propria strada.

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iPhone no, iPad sì

tanto per raccontarvela…mi sono messo a ragionare a mente fredda (all’incirca, vista la mia devozione a apple) sul perchè dopo che per più di un anno i due amati/odiati apparecchietti coesistono sul mercato io mi sia deciso a prendere un iPad e non il celeberrimo iPhone, cerco di elencarli per magari far nascere qualche spunto di discussione.

  • l’iPad ha uno schermo grande a sufficienza per vedere da dio notizie, libri, foto,video, mail e usare bene le gesture a dita, con l’iPhone nonostante la spettacolare risoluzione del retina display, non è la stessa cosa (questa da sola già basterebbe, ma andiamo avanti)
  • scrivere con la tastiera virtuale dell’iPad è un piacere, uso 10 dita e vado veloce e sicuro quasi come con i tasti fisici (non ci credevo nemmeno io…)
  • la dimensione di iPad è tale che non ce l’hai sempre in mano a giochicciarci, ergo ne fai un uso diciamo più “responsabile”, lo usi e non ne abusi
  • ho scelto il modello solo wi-fi perchè credo nella diffusione libera di internet senza ingrassare le già obese compagnie telefoniche
  • gli strumenti virtuali di garage band su ipad sono incredibili, ci starei ore a suonare…e ti riportano anche la dinamica
  • mia figlia di 5 anni lo usa con disinvoltura maggiore di me e non devo preoccuparmi che faccia partire telefonate al mio capo Occhiolino
  • in proporzione l’iPhone costa troppo e detesto i contributi mensili…Triste
  • un telefonino lo devo avere sempre in tasca, anche in tasche piccole piccole, anche quando sono in bici o a correre
  • un telefonino lo devo poter maltrattare e non avere un fiotto di adrenalina quando mi cade, perchè prima o poi ti cade!
  • il tasto fisico nel telefono è per me irrinunciabile, senza guardare ormai sento il bozzello su tasto 5 e da lì scrivo e compongo numeri ed sms, sul touch (qualunque) non ci si fa
  • sfoggiare un iPad in riunione desta ancora un certo interesse, metter sul tavolo un iPhone sei ormai uno dei tanti….
  • ho un vecchio blackberry 8100 usato regalatomi da un collega (grazie fabio!) che va molto bene soprattutto nella gestione rubrica e con gli sms, e si sincronizza perfettamente con il mac, al momento non chiedo altro ad un cellulare
  • con l’ipad accetti ancora la centralità del computer per la gestione delle attività, l’iphone soffre da sindrome di indipendenza, ed il al mio mac non ci rinuncio!

se vi va continuate pure Occhiolino

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Apple cresce, il mondo PC cala: l’effetto iPad

Anche a me all’inizio sembrava un bel gadget della apple, poi l’ho usato…

Apple continua a vendere Mac e iPad e cresce di buon passo conquistando quote importanti in USA, mentre il mercato dei PC subisce un calo delle vendite generalizzato e tassi negativi. E’ questa in estrema sintesi la fotografia che emerge dai nuovi dati sul mercato dei computer in USA e globali pubblicati a distanza di poche ore da IDC e da Gartner relaltivi al primo trimestre del 2011.

 Secondo Garner la quota dei sistemi della Mela è pari al 9,3%  il che si traduce in una crescita anno su anno di ben il 18,9%. Le consistenti percentuali di crescita di Apple vanno confrontate con prestazioni tutte negative per i top 5 costruttori di PC, con l’unica eccezione di Toshiba almeno in USA. Secondo IDC HP scende del 2,4% mentre Dell dell’11,8% anche se il calo più sorprendente è quello di Acer che secondo IDC negli USA perde ben il 42%. 

Per quanto riguarda le vendite di PC sul mercato globale IDC indica un calo del 3,2% con la seguente classifica: HP, Dell, Acer, Lenovo e Toshiba.

Infine vale la pena notare che il peso dei tablet e in sostanza di iPad, ancora oggi detentore di 3/4 delle vendite circa di tablet al mondo, pesa diversamente sulle ragioni dell’andamento negativo del mondo PC. IDC prevede il perdurare di tempi duri e scarse vendite per il mondo PC fino alla seconda metà dell’anno. La situazione secondo IDC non è dovuta solo al successo di iPad ma anche ad altri fattori tra cui l’estensione della vita utile dei PC e l’assenza di nuove accattivanti esperienze utente nella proposta del mondo PC. 

Gartner invece sottolinea come i computer PC a basso costo che per lungo tempo hanno trainato le vendite ora non siano più in grado di interessare gli utenti. I consumatori sono ora attratti dai tablet e, con il lancio di iPad 2 a febbraio, sempre più utenti acquistano tablet oppure semplicemente attendono e prolungano la vita utile dei propri computer.

Fonte:

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Wow Your iPad Readers

Wow Your iPad Readers.

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