Archivi tag: sviluppo

Un ciclista da marciapiede

un punto di vista che è anche il mio punto di vista, leggetelo con attenzione #salvaiciclisti

Mammifero Bipede

Premetto che sono molto arrabbiato. Da ormai due settimane partecipo attivamente alla campagna “Salviamo i ciclisti”, promotrice di un ripensamento del luogo comune che vuole i ciclisti corresponsabili della pericolosità delle strade. È un lavoro iniziato a Roma due anni fa, avviato dalla morte di Eva, proseguito attraverso il coordinamento Di Traffico Si Muore, e che è finalmente approdato ad una dimensione nazionale.

Giusto ieri la fatidica goccia che fa traboccare il vaso: il comune di Milano commemora la memoria di Giacomo, ragazzo di quattordici anni schiacciato da un tram per colpa dell’apertura distratta della portiera di un’auto parcheggiata in seconda fila. Lo fa con un “Manuale per la sicurezza del Ciclista” in formato e-book (non intendo linkarlo, cercatevelo) nel quale, per l’ennesima volta, di tutto l’onere della sicurezza sulle strade si fanno carico unicamente i ciclisti, oltretutto ribadendo l’obbligo di “rispettare le regole” del CDS.

Difficile far…

View original post 939 altre parole

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in bici

Caro Sindaco @pierofassino, #salvaiciclisti

Caro Piero Fassino Sindaco della città di Torino,

Come avrà già avuto modo di apprendere dalle notizie degli ultimi giorni, l’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per mortalità in bicicletta. Negli ultimi 10 anni, ben 2.556  ciclisti hanno perso la vita sulle nostre strade ed è per porre freno a questa situazione che due settimane or sono abbiamo lanciato in Italia la campagna #salvaiciclisti con cui abbiamo chiesto al Parlamento italiano l’applicazione degli 8 punti del Manifesto del Times.

In questi i giorni il Parlamento sta facendo la propria parte ed una proposta di legge sottoscritta da (quasi) tutte le forze politiche è pronta per la presentazione alla Camera e al Senato. Senza il suo preziosissimo contributo di amministratore locale, però, anche la migliore delle leggi rischia di restare lettera morta ed è per questo che siamo a chiedere la sua adesione alla campagna #salvaiciclisti per il miglioramento della sicurezza dei ciclisti nella sua città.

Aderendo a #salvaiciclisti si impegnerà quindi a:

1. Garantire l’applicazione a livello locale degli 8 punti del Manifesto del Times per le aree di competenza comunale,

2. Formulare le opportune strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali,

3. Contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle piste ciclabili),

4. Far rispettare i limiti di velocità stabiliti per legge e istituire da subito delle “Zone 30” e “zone residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e ciclisti,

5. Realizzare, qualora mancante, un Piano Quadro sulla Ciclabilità o Bici Plan,

6. Monitorare e ridisegnare i tratti più pericolosi della città per la viabilità ciclistica di comune accordo con le associazioni locali,

7. Redigere annualmente un documento pubblico sullo stato dell’arte nel proprio comune di competenza della viabilità ciclabile indicando i risultati dell’anno appena trascorso e gli obiettivi futuri,

8. Dotare ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari con un percorso ciclabile che garantisca il pieno comfort del ciclista,

9. Promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza,

10. Dare il buon esempio recandosi al lavoro in bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare personalmente lo stato della ciclabilità nella sua città

È perché riteniamo che la campagna #salvaiciclisti  sia dettata dal buon senso e da una forte dose di senso civico che chiediamo un suo contributo affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail al sindaco della propria città e ai sindaci delle città capoluogo di regione.

Puoi scaricare da qui la lista degli indirizzi mail delle città capoluogo: lista.

Se non conosci l’indirizzo mail del tuo sindaco, puoi trovarlo a questo sito: link.

Il  gruppo su Facebook sta aspettando nuove idee per continuare la campagna.

Lascia un commento

Archiviato in bici

lascio l’iPad ai bambini…e son sereno (ora vi racconto il perchè)

me lo sento dire sia dai non avvezzi di tecnologia (diciamo così) sia da chi ha il suo bell’iPhone sempre appresso, e suona pressappoco così: “ ma lasci usare liberamente l’iPad a tua figlia? ma è sicuro? non è  diseducativo?”.

Per come la vedo io è in un certo senso la domanda ad essere mal posta, nel senso che la domanda corretta (ed alla quale posso portare argomentazioni) dovrebbe essere: “ma l’iPad è un valido sostituto della televisione?” Allora ecco che la mia risposta alla domanda è sì, decisamente sì.

Magari c’è timore verso l’uso che ne può fare un bambino, dato che il tablet in generale è un oggetto relativamente nuovissimo ed in parte inesplorato e si sa, in genere si ha paura di quello che non si conosce…ma per contro la tv la conosciamo fin troppo bene, ma proprio per questo non la temiamo più, anzi, la  lasciamo agire a cuor leggero sui nostri figli.

Per bene che vada tra un cartone e l’altro (magari nemmeno troppo male…) ci si infilano blocchi di pubblicità d’assalto, dove nella migliore delle ipotesi ci sono giochi per costruire un futuro soldato (bambino) o una principessina ammiccante (bambina), entrambi desiderosi di cibo spazzatura stile caramelle merendine ecc…(la meno peggio alla fine è ancora la nutella, il resto…).

E’ anche normale lasciare che ci sia un TV in camera dei bambini, lasciando con la sua intrinseca passività che ne addormenti la curiosità e la voglia di inventarsi storie che è innata nei piccoli, senza pensare che mettere un reale filtro a cosa fare vedere e cosa no è quasi impossibile.

Con un futuro dove un qualcosa di simile all’iPad sia posto al centro dell’intrattenimento non possiamo non dire di avere uno strumento che potenzialmente può aumentare la qualità della vita dei piccoli. Elenco un paio di punti a favore, tanto per…:

  • L’iPad può essere reso totalmente privo di pubblicità, mica male come inizio no?
  • è interattivo, quindi uno scalino sopra la passività a cui relega la tv
  • i genitori che installano le applicazioni sul tablet hanno a disposizione decine di apps davvero educative, e nulla di più facile che mettere una password su iTunes e chiudere l’accesso al wi-fi, lasciando comunque il dispositivo fruibile per ore di intrattenimento/apprendimento.
  • si può fare in modo che i contenuti dell’iPad siano calzati sull’età del figlio (dato che in tv i bambini guardano i programmi per gli adolescenti, e gli adolescenti quelli per adulti…)
  • un tablet te lo puoi portare anche (volendo) in campeggio o al mare
  • è uno stimolo alla curiosità e all’apprendimento, dato che non credo che i nostri piccoli abbiano voglia di vedersi i pur interessanti docs su national geographics
  • è un potenziale strumento per lo sviluppo di abilità, attraverso la navigazione multitouch, possono risolvere piccoli enigmi, puzzles…quali abilità sviluppa guardare la tv?

Insomma, penso sia un buon metodo per non trasformare i nostri figli in italiani medi devoti a santa maria de filippi, ma per lo meno dagli qualche strumento in più per potersi scegliere liberamente la propria strada.

1 Commento

Archiviato in macintosh e affini